
Non tutti sanno che il termine “zoomafia” nasce circa dodici anni fa per mano della LAV (Lega Antivivisezione) allo scopo di indicare lo sfruttamento degli animali per ragioni economiche, di controllo sociale, di dominio territoriale, da parte di persone singole o associate o appartenenti a cosche mafiose o a clan camorristici. Il termine è stato pure introdotto a partire dal 2008 in vocabolari italiani importanti come lo Zingarelli. Inoltre, la LAV, ha istituito nel 1998 l'Osservatorio Nazionale Zoomafia, organismo finalizzato all'analisi, anche sotto il profilo criminologico, dello sfruttamento degli animali da parte delle organizzazioni criminali. La struttura rientra a pieno titolo fra i sistemi di controllo informale della criminalità ed è nato dall'esigenza sempre più crescente di esaminare e studiare in modo sistematico tale fenomeno e individuarne i possibili sviluppi.
L'Osservatorio, diretto dal dott. Ciro Troiano, collabora con tutti gli organi di Polizia giudiziaria, con la magistratura, con vari osservatori sulla criminalità e le mafie e pubblica annualmente il "Rapporto Zoomafia".
Il Documento analizza i vari filoni della zoocriminalità cioè:
- I combattimenti tra cani
- I cavalli e le corse clandestine
- La “cupola del bestiame”
- Il business dei canili e del traffico di cani
- Il contrabbando internazionale di animali
- Il bracconaggio & la criminalità
- Il traffico di fauna selvatica
- Il malandrinaggio di mare.
Da poco meno di un mese è uscito il “rapporto zoomafia 2010” con dati davvero allucinanti, soprattutto perché il bilancio della lotta alle zoo mafie risulta alquanto incerto nonostante passi in avanti significativi.
Proprio questo sarà l’argomento di questo post. Leggendo alcuni articoli pubblicati su internet
Ecco l’articolo pubblicato da Ansa:
17 giugno 2010
ROMA - Un giro d'affari stimato in circa 3 miliardi di euro: questa la cifra che emerge dal 'Rapporto Zoomafia 2010' della Lega Antivivisezione che analizza lo sfruttamento illegale di animali da parte della criminalità nel 2009.
"Lo scorso anno - scrive la Lav - abbiamo assistito a un calo degli interventi di contrasto contro le corse clandestine di cavalli e le infiltrazioni criminali nel settore dell'ippica, anche se si tratta di campi in cui la criminalità organizzata sembra concentrare sempre più il suo interesse: un 'settore', quello delle corse, che da solo produce un business stimato in circa 1 miliardo di euro". "Sono aumentati, invece, gli interventi e le operazioni di contrasto contro l'importazione illegale di cuccioli dai paesi dell'Est: in 15 mesi, solo in base alle notizie di stampa, sono stati sequestrati 886 cuccioli, centinaia di microchip-trasponditori e libretti sanitari, farmaci, dispositivi medici, e sono state denunciate 41 persone, tra trasportatori, allevatori e commercianti".
"Stabile - secondo il rapporto - il business legato alla gestione di canili 'illegali' (strutture spesso sovraffollate e inadeguate sotto l'aspetto igienico sanitario e strutturale) così come il business sui randagi, che garantisce agli sfruttatori di questi animali introiti stimati intorno ai 500 milioni di euro l'anno, grazie a convenzioni con le amministrazioni locali per la gestione dei canili.
La Lav, nel suo rapporto annuale, punta soprattutto il dito sul preoccupante fenomeno della cosiddetta 'Cupola del bestiame' e dei reati ad essa connessi, che vanno dalle truffe ai danni dell'erario, dell'Ue e dello Stato, al traffico illegale di medicinali, dal furto di animali da allevamento, alla falsificazione di documenti sanitari, fino alla commercializzazione di carni e derivati, provenienti da animali malati. Un business annuo di almeno 400 milioni di euro.
Leggiamo che Sono aumentati, invece, gli interventi e le operazioni di contrasto contro l'importazione illegale di cuccioli dai paesi dell'Est: in 15 mesi, solo in base alle notizie di stampa, sono stati sequestrati 886 cuccioli, centinaia di microchip-trasponditori e libretti sanitari, farmaci, dispositivi medici, e sono state denunciate 41 persone, tra trasportatori, allevatori e commercianti".
Più precisamente, queste sono le cifre stimate dal Rapporto Zoomafia 2010:
GIRO D' AFFARI
- Combattimenti tra cani 1.000 miliardi
- Mercati fauna selvatica 10 miliardi
- Corse clandestine cavalli 2.000 miliardi
- Business canili 164 miliardi
- Traffico animali esotici 500 miliardi
- Bracconaggio 5 miliardi
- Cupola bestiame 80 miliardi
Totale 3.759 miliardi
ANIMALI COINVOLTI:
- Cani coinvolti 15.000
- Cani morti 5.000
- Costo di un cane "campione" 50/100 milioni di lire
- Cavalli sequestrati 83
- Animali esotici sequestrati 392
- Capi bestiame sequestrati 1.500
Magari noi non ci facciamo caso ma sentiamo parlare, per lo più, di queste argomentazioni soprattutto nei periodi natalizi come nei mesi estivi sentiamo parlare spesso di randagismo e di abbandoni. Queste sono tutte cose che purtroppo si verificano giorno per giorno. Queste sono cose che non finiranno mai almeno fino a quando l’uomo non cambia. Più volte è stato affrontato il discorso sull’uomo e sullo “stile di vita” che conduce, inutile riprenderlo, ma leggendo dati come questi è importante soffermarsi qualche minuto e pensare al fatto che tutti quei numeri in realtà sono vite…vite che oramai non ci sono più, vite che sarebbero potute essere benissimo risparmiate, vite che popolavano il nostro pianeta e quest’ultimo è un punto importante benché, spesso, sottovalutato.
Ricordiamoci che il nostro pianeta va avanti grazie ad una catena. Catena della quale facciamo parte pure noi. Basta che un anello della catena si spezzi per far si che tutto il sistema ne risenta. Tutto esiste perché ha una sua funzione e parliamo anche di funzioni di vitale importanza. Non distruggiamo il mondo solo per assecondare i nostri capricci o quello dei nostri cari. Distruggiamo chi vuole distruggere il mondo, ovvero la nostra casa. Senza la nostra stessa vita non andrebbe avanti. Arrivare a quel punto significa rendersi conto che tutti quei capricci si sono rivelati inutili. Le conseguenze. Pensiamo sempre alle conseguenze. Non facciamo si che questi dati crescano. Crescendo ci si avvicina al punto di distruzione e noi, al contrario, dobbiamo tutelare il mondo in cui viviamo.
Di seguito sono riportati i rapporti di zoomafia del 2009 e del 2008 pubblicati dalla LAV:
2 commenti:
Sono delle cose inaccettabili. Bisognerebbe avere più rispetto per gli animali. Invece, al giorno d'oggi, vengono usati come merce di scambio, per lotte clandestine, ecc.
I dati sopra citati sono raccapriccianti.
Bisognerebbe adottare nuove misure di sorveglianza e tutela per gli animali con sanzioni ben più drastiche per chi non li rispetta.
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